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Riportare la sinistra radicale sui banchi di Palazzo Santini (Lucca).

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“Lucca è diventata una città-scenografia, un palcoscenico per eventi più che un luogo vissuto da cittadine e cittadini — si legge nella nota diffusa dal Circolo cittadino —. Per questo, come partito, vogliamo provare a invertire la rotta: essere un pungolo per l’amministrazione e farci megafono di quanti chiedono una città a misura di persona e non soltanto di turista”.
Il partito apre quindi le porte a possibili alleanze e convergenze programmatiche, guardando con attenzione alle manovre politiche in corso nel campo della sinistra e del centro-sinistra lucchese: “Siamo aperti e disponibili a costruire un progetto politico con chiunque condivida le nostre proposte programmatiche“.

Matteo Pelleriti rifondazione comunista
A prendere la parola il segretario del circolo Rifondazione Comunista di Lucca, Matteo Pelleriti: “Abbiamo in mente una città diversa da quella della giunta Pardini e anche a quella delle giunte precedenti – spiega -, perché c’è un problema a Lucca di vivibilità di costo della vita e questo sicuramente passa dal costo della casa che per effetto della turistificazione e della speculazione sta aumentando vertiginosamente. Allora il comune ha gli strumenti per regolare gli affitti brevi, il costo degli affitti, le case pubbliche e quindi ha la responsabilità di utilizzare gli strumenti che ha a disposizione per alleviare il costo della vita su cittadini. Poi abbiamo un problema di trasporti , perché ci sono frazioni che sono isolate dalla città e abbiamo linee ferroviarie fortemente sottoutilizzate. Il Comune si deve impegnare per garantire un servizio pubblico sia di autobus, sia con i treni, che permette ai cittadini di spostarsi nella nostra Piana. Poi agire anche sulla mobilità dolce, quindi aumentando le piste ciclabili, perché il traffico si decongestiona offrendo alla persone delle alternative”.
“Si parla di mala sicurezza, di mala movida, perché i giovani sarebbero casinisti, confusionari. Ai giovani si devono offrire delle alternative al bere o al non sapere cosa fare la sera, la sera. Il Comune ha la possibilità di dedicare degli spazi pubblici a questo tipo di attività e quindi è una precisa responsabilità che ci abbiamo casi come la Manifattura Tabacchi, un edificio che è vuoto, sfitto da decenni e per il quale non si sono trovate altre alternative se non svenderlo ai privati. E con noi pensiamo che la rigenerazione urbana si fa se è il pubblico a governarla e se il capitale con cui si fa è quello pubblico. Lì davvero si può rigenerare la nostra città i contenitori vuoti, i muovili sfitti per un uso che incontri le necessità reali dei cittadini. Con questi temi svilupperemo nel concreto il nostro programma nei prossimi mesi che ci separano delle elezioni, ci vogliamo presentare alle comunali del 2027 di Lucca in continuità con il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e con il risultato di Toscana rossa alle lezioni regionali, in cui abbiamo avuto un buon riscontro del 5% , quindi il risultato è positivo lo rivendichiamo ed è un segnale che stiamo lavorando bene “.

Per sentire l’intervista a Pelleritti, digita qui.

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