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Partito della Rifondazione Comunista – Toscana

COMUNICATO STAMPA

Proposta legge iniziativa popolare tassazione grandi patrimoni.
Lanciato oggi appello toscano per la raccolta firme. Primi firmatari: fra gli altri sindacalisti, società civile.

4 agosto. Anche in Toscana prosegue la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare “1% equo”. Campagna promossa a livello nazionale, tra gli altri, da esponenti di Rifondazione Comunista e da economisti, docenti universitari e ricercatori impegnati sui temi della giustizia fiscale e sociale e sostenuta, da esponenti del mondo sindacale, da singole personalità, scrittori, artisti, ecc.
Nella nostra Regione l’appello sulla proposta di legge popolare, oltre che da esponenti regionali del nostro partito, ha come primi sostenitori il Presidente dell’ARCI regionale Simone Ferretti, Maurizio Brotini della Presidenza IRES Toscana, il professor Alessandro Volpi, economista e docente di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Pisa, Emanuela Bavazzano Medicina Democratica Firenze, le Organizzazioni sindacali di base CUB Firenze e Pisa, con le firme di Paola Sabatini e Federico Giusti, e Cobas Firenze e Pisa, con le firme di Alidina Marchettini e Giovanni Bruno, e altri confidiamo si aggiungeranno.
Le prime firme raccolte sono rappresentative di quei settori: del lavoro, della sanità e del sociale, della scuola, del mondo dell’economia e della ricerca, dell’Università, a cui la proposta “1% Equo”, introducendo un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’esclusione della prima abitazione, si rivolge con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e reperire risorse da destinare al rafforzamento della sanità pubblica, dell’istruzione, dei servizi sociali, delle politiche abitative, delle politiche ambientali, della sicurezza sul lavoro, al sostegno al reddito.
La proposta “1% equo” sui grandi patrimoni, rappresenta sicuramente anche un primo segnale riguardo il ripristino della progressività fiscale, prevista dall’articolo 53 della nostra Costituzione, recuperando le risorse da destinare al finanziamento dei servizi pubblici essenziali ma, soprattutto, ritornando a parlare di equità fiscale in un Paese come l’Italia in cui, secondo l’ultimo report di Bankitalia, crescono le disuguaglianze e l’impoverimento di gran parte delle famiglie, e con un forte impatto sulle giovani generazioni anche in termini di riduzione delle opportunità formative e professionali, mentre i grandi patrimoni, spesso trasmessi di generazione in generazione, vanno concentrandosi in poche mani: il dato del quarto trimestre 2025 è che più del 60% della ricchezza nazionale appartiene al 10% degli italiani e solo il 7,2% al 50% meno abbiente, con un notevole peggioramento rispetto al 2024.
Lo stesso indice di Gini, l’indicatore utilizzato per misurare il grado di disuguaglianza, segnala un ulteriore peggioramento: il valore è salito da 71,5 nel 2024 a 72,2 nel 2025, indicando una maggiore concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi.

La raccolta di firme, iniziata lo scorso 15 maggio, si concluderà il 15 novembre 2026 e l’obiettivo è quello di raccoglierne il maggior numero possibile in modo da dare più forza alla proposta di legge popolare nel suo successivo iter parlamentare.
Invitiamo quindi, organizzazioni sociali, sindacali, associazioni, comitati, coordinamenti, artisti, singole personalità, ecc. a sottoscrivere e sostenere l’Appello regionale scrivendo alla email: vangieridaniella@yahoo.com e a impegnarsi fattivamente nella raccolta firme per la presentazione della proposta di legge stessa.

Segreteria regionale Partito della Rifondazione Comunista Toscana

Segue testo Appello:

APPELLO A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “1% EQUO”

Le organizzazioni, le associazioni, i sindacati, i movimenti, gli economisti, le singole personalità della società civile e le forze politiche sottoscrittrici esprimono il proprio sostegno alla campagna nazionale “1% Equo” e invitano cittadine e cittadini a continuare a sottoscrivere la proposta di Legge di Iniziativa Popolare per una maggiore giustizia fiscale e sociale nel nostro Paese.

Il raggiungimento delle 50.000 firme necessarie per la presentazione della proposta rappresenta già un importante risultato democratico. Tuttavia, la raccolta di ulteriori adesioni resta fondamentale per dare forza politica e sociale a una richiesta che interpreta un’esigenza sempre più diffusa: rendere il sistema fiscale più equo e più coerente con il principio costituzionale della progressività.

La proposta “1% Equo” introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, escludendo l’abitazione principale, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e reperire risorse da destinare al rafforzamento della sanità pubblica, della scuola, dei servizi sociali e degli altri servizi essenziali per la collettività. La misura si rivolge a una quota molto limitata della popolazione, corrispondente alla fascia più ricca del Paese.

In gran parte dell’Europa esistono già strumenti fiscali che garantiscono una maggiore contribuzione da parte dei grandi patrimoni. Anche l’Italia ha bisogno di un sistema più giusto, nel quale chi dispone di maggiori risorse contribuisca in misura proporzionalmente maggiore al finanziamento dei beni comuni e dei diritti fondamentali.

In una fase segnata dall’aumento delle disuguaglianze economiche e sociali, dal sottofinanziamento della sanità pubblica, dalle difficoltà del sistema scolastico e dalla crescente fragilità di ampie fasce della popolazione, riteniamo necessario aprire un grande confronto pubblico sul tema della redistribuzione della ricchezza e della giustizia fiscale.

Per queste ragioni invitiamo tutte e tutti a sostenere la campagna “1% Equo”, continuando a raccogliere firme, ad invitare a firmare telematicamente sul sito www.unpercentoequo.it e costruendo consenso attorno a una proposta che mira a rafforzare la coesione sociale, contrastare le disuguaglianze e garantire maggiori investimenti nei servizi pubblici essenziali.

Più firme significa dare più forza ad una richiesta di equità, solidarietà e giustizia sociale che riguarda il futuro del nostro Paese.

Primi sottoscrittori:
Leonardo Becheri – Tatiana Bertini, Cosegretari Rifondazione Comunista Toscana
Maurizio Brotini, Presidenza IRES Toscana
Simone Ferretti, Presidente ARCI Toscana
Emanuela Bavazzano, Medicina Democratica Firenze
Alessandro Volpi, economista e docente di storia contemporanea Dipartimento di Scienze Politiche Pisa
Paola Sabatini, CUB Firenze
Federico Giusti, CUB Pisa
Alidina Marchettini, COBAS Firenze
Giovanni Bruno, COBAS Pisa

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