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6 Febbraio Sciopero Internazionale contro la Guerra: 21 porti coinvolti

OIP (8)

È stato un lungo cammino quello che ha portato varie realtà di lotta e sindacati di base a lanciare la necessaria idea di uno sciopero Internazionale contro la guerra. Tale sciopero, infatti, vede coinvolti molti paesi del Mediterraneo, fra cui Italia, Grecia, Turchia, Spagna per un totale di 21 porti coinvolti. La manifestazione sarà estesa anche ai porti di Tangeri e Casablanca, in Marocco, in quanto centrali per il passaggio di armi che i “trafficanti istituzionali” attuano per rifornire i teatri di guerra a noi più vicini, con particolare riferimento tanto a Israele quanto alla stessa Ucraina.

Dal concentramento e dalla manifestazione del 6 febbraio, inizierà uno sciopero di 24 h con le seguenti parole d’ordine: “No alla Guerra”, ” no all’Imperialismo”, ” no al Rearm Europe”.

Se in tanti spezzoni di ceto politico, infatti, si marcia compatti verso il riarmo, la distrazione di risorse dai bisogni pubblici a quelli di un’industria militare che è l’ultimo lumicino di speranza per una minima ripresa dell’Europa, questa iniziativa, che vede coinvolti anche i sindacati di base quale USB, ci dimostra che i lavoratori non scambiano fischi per fiaschi: la guerra è una delle ultime criminali risorse che il sistema del capitale ha per cercare di mantenere il suo dominio nel sistema produttivo mondiale.

Il Partito della Rifondazione Comunista della Toscana, distinguendosi dalle forze di “centrosinistra” che non perdono occasione per votare a favore di Kallas/Von der Lyen dimostrando una totale carenza di comprensione della fase storica, dichiara il suo pieno appoggio all’iniziativa e sarà presente nelle sedi di lotta opportune. Seguiranno aggiornamenti.

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