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Si protesta contro la destra neofascista e si hanno in cambio denunce: Sudd Cobas e Bundu colpiti!

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Partito della Rifondazione Comunista Toscana

Stato di polizia e criminalizzazione del dissenso, stavolta ne fanno le spese Bundu e Sudd Cobas per i fatti di Prato. Ci vuole contrasto coordinato e denuncia delle ragioni di fondo di questa escalation

13 Giugno. Si crei velocemente un coordinamento regionale per dare supporto legale e finanziario a coloro che sono colpiti dalla stretta dei cosiddetti decreti sicurezza.
La loro applicazione, con previsione o contestazione di reati o sanzioni pecuniarie pesantissime, si sta moltiplicando in tutta la Toscana e con estrema precisione contro i pro pal, chi contesta l’economia di guerra e l’invio di armi, o chi manifesta contro le aberranti tesi dell’estrema destra.
Ultima in ordine di tempo ne ha fatto la spese Antonella Bundu, che come regalo di bentornata da cosa ha dovuto subire al termine della vicenda Flottilla, si è vista notificare dalla Prefettura di Prato un provvedimento di illecito con relativa sanzione per aver partecipato nel marzo scorso a un presidio contro l’appuntamento dell’estrema destra sulla Remigrazione, nell anniversario delle deportazioni naziste del 1944.
Solidarietà a Antonella e Sudd Cobas, anch’essi colpiti, ma anche la richiesta di concretezza: coordinare le azioni concrete di sostegno, adire a tutte le sedi deputate nazionali ed europee per denunciare provvedimenti legislativi incompatibili con l’ordinamento italiano e europeo e condividere, politicamente e socialmente con chi ci sta, che è insita nella nuova economia di guerra la criminalizzazione del dissenso e una tacita funzione politica dell’estrema destra, e che tutto questo, se non si cambia strada nella corsa al riarmo, si moltiplicherà perché è appunto un corpus unico.

    Noi ci siamo. Non stiamo ad attendere l’inevitabile prossima puntata, , è un appello accorato!

    Segreteria regionale Rifondazione Comunista Toscana

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