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PIOMBINO: incidente mortale alla Bertocci

È con sgomento e incredulità, oltre all’immenso dolore, che apprendiamo la notizia dell’incidente mortale avvenuto alla Bertocci di Piombino.

Innanzitutto ci stringiamo attorno ai familiari della vittima e ai colleghi di lavoro, con la ferma richiesta che venga fatta piena luce sulle cause dell’accaduto.

Lo sgomento e l’incredulità derivano invece dal fatto che per più di una settimana niente è trapelato in merito al gravissimo incidente accaduto e che la notizia sia stata rivelata solamente dopo la morte di Salvatore Parlato, 64 anni.

Prima della sua morte c’è stato il silenzio più assoluto: perché? Per quale motivo hanno taciuto su un grave infortunio?

Salvatore era solo? Qualche collega ha visto? Perché l’azienda non ha comunicato la notizia?

Rifondazione Comunista Toscana ritiene che debba farsi chiarezza al più presto, per il rispetto di Salvatore, per il rispetto della famiglia, dei colleghi e delle colleghe di lavoro, e di tutte e tutti lavoratori e lavoratrici

Non possiamo tollerare il silenzio calato sulla vicenda fino alla notizia della morte: è un’omertà che fa male, troppo male.

Le indagini, si spera, chiariranno l’accaduto ma non renderanno purtroppo la vita a Salvatore, un uomo che da anni era residente nel venturinese e che era benvoluto sia sul luogo di lavoro sia nella società.

Non tolleriamo che i profitti valgano più della vita di un essere umano, non tolleriamo che queste tragedie continuino a ripetersi, non tolleriamo che ogni giorno, in Italia, 3 persone in media al giorno non facciano più ritorno a casa propria.

Non tolleriamo altresì che si speculi sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici risparmiando sulla sicurezza sul luogo di lavoro.

Perché per noi le vite umane valgono molto di più di un qualsiasi profitto.

Rifondazione Comunista Toscana

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