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Per non tornare indietro! Contro il DDL Bongiorno

ddlBongiorno

Per non tornare indietro di 30 anni!

Sottolineando l’importante mobilitazione svoltasi in questi ultimi giorni in molte piazze italiane con le parole “Senza consenso è stupro”, promossa da molti Centri Anti Violenza, realtà femministe e transfemministe, come PRC toscano, denunciamo il vergognoso Disegno Di Legge Bongiorno contro la violenza sessuale, che vittimizza due volte le persone che subiscono violenza.

Con questo DDL che modificherebbe la legge in corso, si chiede infatti che sia la vittima a dimostrare di aver subito uno stupro!

Questa legge, se fosse approvata, ci riporterebbe indietro di 30 anni, ad una mentalità in cui il corpo della donna, e non solo, viene percepito come un oggetto di piacere del quale si può abusare, bypassando il concetto di atto libero, attuale, revocabile.

La legge in discussione prevede infatti che la volontà contraria all’atto sessuale debba essere dimostrata e valutata in relazione al contesto e alla situazione; ovvero si dovrà dimostrare la prova del dissenso, indagando sulla condotta, sulla moralità, sulle abitudini e sulla storia personale di chi ha subito violenza.

Ritorneranno i processi sul comportamento della vittima, vittimizzandola una seconda volta; si chiederà perché non ha reagito, perché non ha urlato, perché non è scappata, giudicandola. In questo modo poi, si disincentiva la vittima a denunciare lo stupro, visto il processo inquisitorio che subirebbe con il ribaltamento dell’onere della prova!

Come PRC ci opponiamo e ci opporremo fermamente a questa regressione, e saremo al fianco di chi, in questa direzione, continuerà a lottare!

16 Febbraio 2026

Tatiana Bertini – responsabile Dipartimento PRC toscano politiche sociali e di genere

Sofia Ciri – Dipartimento PRC toscano politiche sociali e di genere

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