Grave intimidazione ai movimenti ambientalisti sulle Apuane.
Grave intimidazione ai movimenti ambientalisti sulle Apuane.
Rifondazione: non fermeranno la lotta contro l escavazione selvaggia.
L associazione Apuane Libere ha organizzato una escursione consapevole per illustrare cosa sta accadendo sulle Alpi Apuane e come il business del carbonato di calcio stia distruggendo un ambiente unico a livello planetario.
Così oltre 300 escursionisti, pacificamente, si sono radunati in Val Serenaia, nel comune di Minucciano. Ad attenderli sulla strada una “contro-escursione” organizzata da chi non condivideva gli obiettivi degli attivisti ambientali.
Amara sorpresa al termine della giornata: oltre 30 auto di escursionisti danneggiate comprese quelle dei 3 consiglieri regionali di AVS presenti all’iniziativa. Tutto questo suona come una vera e propria intimidazione nei confronti di chi, pacificamente, vuole migliorare il territorio e verso chi ha scelto di passare una giornata tra i sentieri della Alpi Apuane. Questo gesto, che il presidente dell’associazione “Apuane Libere” Marco Giudici ha definito “episodio di chiara matrice mafiosa”, fa riflettere su cosa accade nel territorio. Che il sistema di escavazione si basi anche sul mancato del rispetto delle regole e sul tentativo di imporre la distruzione ambientale per fare profitto, è sotto l’occhio di tutti. A farne le spese principalmente è l’ecosistema apuane distrutto quotidianamente, ma anche il mondo del lavoro subisce la cultura dell’arroganza e della avidità. Non possiamo dimenticare le parole espresse da un noto imprenditore di Carrara che etichettò come “deficienti” gli operai che si fanno male sui luoghi di lavoro, così come non possiamo dimenticare il continuo calo delle maestranze in cava (-28% negli ultimi 6 anni) a causa dell’avidità del mondo imprenditoriale che continua a sostituire lavoratori con macchine sempre più potenti che richiedono sempre meno manodopera. Purtroppo tutto questo, distruzione dell’ambiente e distruzione di lavoro, avviene spesso nella inconsapevolezza sia dei cittadini (ma sempre meno) che dei lavoratori che continuano a prendere le parti ed alimentare un sistema estrattivista che li sta, poco alla volta, estromettendo ed impoverendo.
Rifondaziona Comunista della Toscana vuole esprimere solidarietà ai manifestanti che ieri hanno subito questo vile atto di intimidazione e agirà sui territori affinché l’avido modello estrattivista non distrugga l’ambiente, non sfrutti ulteriormente i lavoratori e rispetti le leggi fondamentali per la salvaguardia dei territori.
Segreteria regionale Rifondazione Comunista toscana