Scaramelli, un caso Venezi in salsa Toscana?
Questo PD e questo campo largo sono doppio pesisti, cioè parlano bene e razzolano male.
Così come su sanità e servizi pubblici – dove glorificano il pubblico se stanno all’ opposizione e privatizzano dove sono maggioranza – ora lo sono anche sulle nomine.
Unitamente a sindacati e operatori del settore hanno giustamente fatto il diavolo a quattro sulla nomina di Beatrice Venezi a sovrintendente del teatro La Fenice di Venezia, accusata, in sostanza, del fatto che non avrebbe avuto le competenze per quel ruolo ma solo amicizia con la premier Meloni.
Nomina politica clientelare, quindi!
Il problema però ora si pone in Toscana a parti invertite con la vicenda di Scaramelli, esponente di Italia Viva, “trombato” dalla promessa di un posto nella giunta regionale e che per sue stesse dichiarazioni recrimina la nomina a nuovo Garante Regionale per l’ Infanzia e l’ Adolescenza (nomina che sarà all’ odg del prossimo consiglio regionale) come compensazione eminentemente politica. Senza – a quanto è dato sapere – uno straccio di competenza e con gli operatori del settore sul piede di guerra.
Fermatevi! Siete l’ alternativa o “poltrona non olet” ?
La Segreteria Regionale del Partito della Rifondazione Comunista.