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Parole, parole, parole … soltanto parole

Parole, parole, parole … soltanto parole 

 

Commentare quanto sta accadendo nella striscia di Gaza è sempre più difficile, è sempre più difficile cercare di comprendere come ad Israele sia permesso fare tutto, è impossibile comprendere come per eliminare un capo di Hamas sia permesso a Tel Aviv di uccidere quasi duecento civili palestinesi.

Il numero di civili che hanno perso la vita nei bombardamenti delle forze israeliane si avvicina a undicimila, senza contare tutti quelli che ancora si trovano sotto le macerie delle case e degli edifici distrutti, ma nessuno sembra indignarsi. Oltre il 40 per cento di queste persone assassinate sono bambini ma neppure davanti a questa strage la comunità occidentale si mobilita, vengono pronunciate fiumi di parole che hanno l’unico scopo di permettere ad Israele di continuare impunemente il genocidio a Gaza. Per ogni dirigente di Hamas ucciso vengono assassinati altri 170 civili che hanno l’unica colpa di essere nati e vivere a Gaza.

I giorni passano e nessuno sembra in grado di fermare la furia assassina del governo di Netanyahu che grazie alla narrativa del diritto a difendersi, per altro appoggiata dall’intera comunità occidentale e continuamente propagandata da tutti i grandi mezzi di informazione, continua a bombardare indiscriminatamente tutto ciò che si trova nella striscia di Gaza. Ora torna la filastrocca che sotto gli ospedali si trovano i capi di Hamas, prima si trovavano nei cunicoli sotto l’ospedale batista Al-Ahli  e per questo è stato bombardato causando centinaia di morti, oggi si apprende dall’intelligence israeliana che sarebbero rintanati nei cunicoli, anche questi nel sottosuolo di un ospedale, quello di Al Shifa, situato a ovest di Gaza.

Quindi il prossimo obiettivo sarà l’ospedale di Al Shifa dove oltre ai malati ed ai feriti si trovano pure centinaia di palestinesi fuggiti dalle loro case. Si continua a sparlare senza avere il cervello connesso: Israele invita gli abitanti del nord di Gaza ad abbandonare le loro case, ma dove vanno gli sfollati? La striscia di Gaza era una prigione a cielo aperto prima della guerra, immaginate ora come è la situazione in quel territorio da dove nessuno può uscire. 

Tutti parlano di mediazioni ma i civili continuano a morire sotto le sante bombe israeliane. Sante perché lanciate dal popolo eletto da Dio, se davvero esiste un Dio lassù dovrebbe fulminare il suo popolo eletto  in un colpo solo perché evidentemente gli hanno preso la mano.

Invece chi potrebbe fare pressione sul governo israeliano per farlo desistere dallo sterminare tutti i palestinesi della striscia di Gaza resta a guardare mentre si riempie la bocca di buoni propositi per il futuro, il futuro che però agli abitanti di Gaza viene negato ogni giorno che passa. Dalla Casa Bianca mandano Blinken in gita prima a Tel Aviv a parlare con Netanyahu poi nei paesi del medio oriente per convincere gli emiri arabi a non cedere alle tentazioni di allargare il conflitto. Sì, perché la preoccupazione della Casa Bianca e dell’Unione Europea, che anche questa volta è totalmente assente e attende le imbeccate da Washington, è quella che il conflitto possa allargarsi: se solamente Israele combatte contro Hamas poco importa, tanto a morire sono i palestinesi, popolo che per 75 anni è stato dimenticato da tutti.

Di sanzioni, ammesso poi servano a qualcosa vista l’esperienza della Russia, ad Israele per tutti crimini di guerra che in un mese ha compiuto non se ne parla assolutamente: se provi solamente a pronunciare la parola sanzioni contro Israele ti bollano subito di anti semita. Se parli di sproporzione tra aggressore, Israele, ed aggredito, il popolo palestinese, ti becchi ancora di anti semita.

Per commentare quanto sta accadendo nella striscia di Gaza occorrono parole, ma io non riesco più a trovare parole per descrivere quello che succede in quella piccola striscia di terra. 

Parole che però sapientemente vengono usate dai pappagalli che affollano le nostre televisioni: gli israeliani vengono assassinati mente i palestinesi muoiono, muoiono sotto le bombe non di vecchiaia. Le menzogne continuano ad essere pronunciate con estrema naturalezza dai giornalisti e dai politici invitati nei talk show. Vendono continuamente evocati  i bambini sgozzati dai miliziani di Hamas nonostante oramai anche i sassi sanno che era una storia inventata e diffusa da una giornalista, che tra l’altro poi l’ha smentita, che aveva avuto la notizia da un colono di estrema destra noto per le sue idee estremiste. Ma poca importa, si continua a ripetere questa colossale frottola per giustificare il fattoche Israele ha il diritto a difendersi, a difendersi o a sterminare una popolazione?

parole, parole, parole soltanto parole …

 

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