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Gli accorpamenti sono il commissariamento della scuola pubblica in Toscana

Gli accorpamenti sono il commissariamento della scuola pubblica in Toscana

Gli accorpamenti scolastici sono il commissariamento della scuola pubblica in Toscana

Visto il recente commissariamento della Toscana, con il nuovo dirigente scolastico regionale, e gli accorpamenti scolastici che nella nostra provincia riguardano solo la Valdinievole, Rifondazione Comunista interviene con alcune considerazioni.
Il tema degli accorpamenti degli istituti scolastici è legato all’universalità del diritto all’istruzione. Con il ridimensionamento di vari Istituti a Pescia, Larciano e Lamporecchio si tolgono alla Valdinievole, considerata sempre più periferia della già periferica Pistoia, scuole che accolgono ragazzi del territorio, che devono spostarsi con mezzi pubblici, talvolta insufficienti o con mezzi privati con conseguente maggior inquinamento.

Questo comporta sacrificio per alunni e studenti, costi aggiuntivi per le famiglie, che già sono in difficoltà per il caro vita, ed un impoverimento per il territorio. Gli accorpamenti comporteranno maggiori difficoltà nell’organizzazione degli istituti e un impoverimento delle scuole, personale ATA con maggior carico di lavoro, classi più affollate a discapito della qualità di insegnamento perché ogni volta che si mettono insieme due scuole, non si perdono un dirigente scolastico e un DSGA, ma si perdono subito gli ATA, collaboratori scolastici e assistenti amministrativi e poi i docenti perché si fanno le classi più numerose anche a causa della chiusura dei plessi periferici.

Si risparmia sulle scuole pubbliche, anche a causa degli ingenti finanziamenti governativi per le spese militari e, al contempo si aumentano i finanziamenti alle scuole private o paritarie, i cui costi principali sono a carico della collettività! Si ricorda, a questo proposito, che l’art. 33, 3 comma della Costituzione, recita: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. E questo Governo, come si vede, della Costituzione ne fa carta straccia. In merito alla decisione poi del Governo di commissariare alcune Regioni, fra cui la Regione Toscana, in riferimento agli accorpamenti degli istituti scolastici, si può notare come questa operazione sia perfettamente in linea con la tendenza all’accentramento dei servizi, a cui si assiste ormai da molti anni. In più adesso, il Governo ha colto l’occasione di depotenziare il ruolo delle Regioni, nominando un proprio uomo di fiducia per poter operare maggiori tagli sulla scuola. Tanto per ricordare che oggi il diritto all’istruzione passa in secondo piano, perché i soldi che ci sono vanno nei fondi per gli armamenti! Se si condisce il tutto con una buona dose di razzismo, come nella richiesta di indicare quali siano gli studenti palestinesi e di censura, operata ai danni dei docenti, accusati di imporre teorie stravaganti sul pensiero unico di sinistra, si capisce come si ritenga importante il depotenziamento della scuola pubblica, accompagnata dalla volontà di costruire un clima adatto alla guerra.

I Circoli della Valdinievole di Rifondazione Comunista esprimono il proprio netto dissenso!

Circolo di Pescia di Rifondazione Comunista – S. E.
Circolo di Larciano-Lamporecchio di Rifondazione Comunista – S. E.
Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia

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