Firmare per una Legge di Iniziativa Popolare al fine di tassare i grandi patrimoni!!!
La necessità di una riforma fiscale è sotto gli occhi di tutti: in Italia è stato costruito un sistema fiscale che, partendo dalle 32 fasce di reddito degli anni ‘70, divide in sole tre fasce i cittadini contribuenti: Adesso le fasce di reddito in Italia a fini fiscali per l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche ) sono le seguenti:
23% per i redditi fino a 28.000 euro.
35% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro.
43% per i redditi superiori a 50.000 euro.
Inoltre, è prevista una no tax area per i redditi fino a 8.500 euro per i lavoratori dipendenti e pensionati, fino a 5.500 euro per i lavoratori autonomi.
Eppure, studiosi come Thomas Piketty, giungono alla conclusione che il sistema fiscale di una “società giusta” deve basarsi su tre grandi imposte progressive: “Un’imposta progressiva annuale sulla proprietà, un’imposta progressiva sulle successioni, e un’imposta progressiva sul reddito” ( “Capitale ed ideologia”, La Nave di Teseo, 2020, pg. 1108).
Inoltre, come ci ricorda il compagno Alfonso Gianni: i ricchi riescono facilmente a strutturare la composizione del loro patrimonio in modo tale che alla fine il reddito tassabile risulti assai basso o addirittura nullo. Una testata no profit – “ProPublica” – ha dimostrato che per diversi anni notissimi miliardari, quali Elon Musk e Jeff Bezos, non hanno pagato quasi nessuna imposta sul loro reddito individuale. Anzi, per quanto sia incredibile, Bezos in un’occasione ha dichiarato talmente poco da poter chiedere e ottenere i sussidi familiari previsti per le persone effettivamente povere.
Per indurre un cambiamento strutturale in questa materia sarebbe necessario disporre di una maggioranza politica in parlamento, tale da “prendere il toro per le corna” e decidersi a tassare in misura maggiore la ricchezza, ove questa sia. Ma il dogma ( uno dei tanti…) per il quale “l’economia tira se i ricchi spendono ( e quindi non si tassano)” continua a pervadere, trasversalmente, il panorama politico italiano. In realtà, oltre al “dogma” c’è una realtà fatta di poche persone assai ricche che utilizzano parte delle loro ricchezze per condizionare il potere politico a legiferare secondo interessi di settore e non nell’interesse collettivo; il futuro, con i dirigenti industriali e “capitani” di finanza che sono direttamente interni alla struttura politica dello Stato ( vedi il caso palese degli USA), non può che peggiorare.
Infine, come ricorda ancora il compagno Gianni, un altro studio molto accurato, frutto del lavoro di quattro economisti italiani (Guzzardi, Palagi, Roventini e Santoro), ha chiarito come anche in Italia le casse dello Stato siano impoverite non tanto dall’evasione fiscale – che pure esiste in modo consistente e va ovviamente combattuta – cioè da chi si sottrae completamente al fisco, quanto dall’elusione fiscale, ottenuta attraverso una serie di artifici e di trovate di ingegneria fiscale, a cui solo coloro che hanno diverse fonti di creazione diricchezza, e una pletora di fiscalisti a disposizione, possono accedere. Il che peggiora enormemente il quadro fiscale del nostro paese, già reso ingiusto dalla drastica riduzione del criterio di progressività che pure è contenuto a chiare lettere nell’articolo 53, secondo comma, della nostra Costituzione, che finora nessuno ha tentato di (contro)riformare, ma di svuotare purtroppo sì, e tanto.
A tutto questo si deve dare una risposta precisa ed immediata e per questo un gruppo di cittadini ( fra i quali lo stesso Alfonso Gianni) ha proposto una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare (LIP) per introdurre una imposta sui grandi patrimoni e, coerentemente, portare la tassa di successione almeno ai livelli europei. Abbiamo in sostanza previsto di istituire una imposta patrimoniale annuale sulle persone fisiche applicata esclusivamente alla quota eccedente due milioni di euro, escludendo la prima casa dalla base imponibile. Le aliquote previste variano dall’1% al 3,5%, a seconda dell’entità della quota eccedente i due milioni. Per la tassa di successione è previsto un aumento, anch’esso progressivo, fatta salva la franchigia di un milione di euro.Come si vede, niente di bolscevico, niente da Guardie Rosse o da dittatura proletaria… ma un tentativo, pur in questo devastante periodo storico, di garantire allo Stato, impegnato in acquisto di armi, un minimo di risorse per mantenere funzionale il nostro Stato Sociale, la nostra Sanità e la nostra Istruzione.
Per leggere il testo della Lip, i nomi dei sostenitori e altre notizie utili, fra cui l’indicazione di come firmare sulla apposita piattaforma del ministero, basta visitare il sito: www.unpercentoequo.it.
Per raggiungere la piattaforma del ministero per apporre la firma digitale con Spid o Cie, si può farlo anche direttamente al seguente link:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500014
Intanto, in Toscana, diamo inizio alla raccolta di firme con banchino in piazza sabato 30 Maggio dalle ore 18:30 alle ore 20 a Stiava (Lucca) e martedì 2 giugno Piazza del Mercato, Massarosa.