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Anche a Pistoia il Partito si scaglia contro l’aggressione israelo-americana all’Iran

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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA

COMUNICATO STAMPA

NON SONO LE BOMBE DI ISRAELE E USA A RIPORTARE LA DEMOCRAZIA IN IRAN. NON E’ IL SILENZIO LA RISPOSTA ADEGUATA

Rifondazione Comunista Federazione di Pistoia condanna con fermezza il criminale attacco militare americano e israeliano contro l’Iran, un’azione che ha causato più che altro vittime civili tra cui 58 bambine di una scuola (alla faccia della famosa precisione chirurgica). Si tratta di un atto di guerra che viola il diritto internazionale e che rappresenta una gravissima escalation in una regione già devastata dai conflitti. Ma ci sorprende che a Pistoia nessuno abbia l’ardire di provare a convocare un presidio, una manifestazione, neanche una preghiera contro questa folle azione. E prima che i soliti leoni da tastiera sparino sciocchezze, vogliamo ricordare che Rifondazione Comunista è scesa in piazza convocata dal movimento pacifista, a fianco delle donne e del popolo iraniano in rivolta contro la teocrazia e per la libertà di scelte mentre, anche quella volta, altri non si sono presentati. I nuovi bombardamenti e l’escalation militare in Medio Oriente stanno aprendo uno scenario estremamente pericoloso, che rischia di allargare ulteriormente il conflitto e di provocare una nuova catastrofe umanitaria. Questa escalation si inserisce in un contesto internazionale sempre più instabile, segnato dal fallimento degli Stati nazionali e dalla necessità terrificante di smaltire arsenali militari in nome di una esportazione di democrazia occidentale incapace di accettare la realtà di un mondo ormai multipolare. In questo quadro, Israele agisce come attore strategico e braccio operativo di un progetto neocoloniale più ampio, volto al controllo militare, politico ed economico del Medio Oriente. Il tentativo di mantenere un dominio unipolare attraverso la forza militare e la pressione geopolitica sta contribuendo ad alimentare tensioni e conflitti in diverse aree del pianeta, portando guerra e instabilità dove sarebbero invece necessarie diplomazia e cooperazione. Di fronte a questa deriva è necessario far sentire con forza la voce di chi chiede cessate il fuoco, rispetto del diritto internazionale e soluzioni politiche ai conflitti. Ma è vero che, a Pistoia, il giochino di moda adesso è seguire gli ultras di due persone per bene e utili alla città che saranno messi in competizione quando ormai è a rischio concreto un bene primario come la pace e la sicurezza dal nucleare davantoi al quale non si può stare fermi. Sollecitiamo il movimento pacifista e i movimenti democratici a promuovere iniziative contro la guerra, alle quali aderiremo immediatamente.

Per contatti: prcpistoia@libero.it

La Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S.E. Pistoia

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