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firenze2609

DICHIARAZIONE STAMPA

Come Rifondazione Comunista della Toscana aderiamo e saremo presenti alla manifestazione regionale di sabato prossimo 26 settembre “La Toscana va in guerra e apre al sionismo”, organizzata da Toscana contro la Guerra con concentramento a Firenze, alle ore 15, in piazza Bambini e Bambine di Beslan. Lo saremo con le moltissime realtà contrarie alle scelte di militarizzazione dei porti, areoporti, ferrovie, ecc.; la costruzione di nuove basi militari (come a Pisa e Pontedera, Firenze, ecc.) che trasformeranno interi pezzi di territorio, e la stessa la Toscana in una vera e propria zona di guerra. Siamo fermamente contrari alle scelte speculative, fatte da chi governa la nostra Regione, che stanno, come nell’agrivoltaico, svendendo i territori, in diversi casi (es. di Ribolla, Grosseto, Lavaiano, Collesalvetti, ecc.) a società rilevatesi scatole vuote con dietro il colosso israeliano Shikun e Binui complice del genocidio del popolo palestinese nei territori occupati illegalmente e nella stessa Gaza, e segnalato nella black-list dell’Alto Commissariato ONU; su queste scelte, la Regione Toscana non può più nascondersi dietro tecnicismi o buttando la palla in tribuna, pensando di poter comprare ulteriore tempo. Il tempo è ora! Con la negazione delle autorizzazioni a quella che si sta palesando come una sorta di colonizzazione sionista del nostro territorio. Con l’investimento delle risorse nelle politiche di ampliamento del welfare per i propri cittadini (case, sanità, scuole, ecc.) e non in economia di guerra.

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