Unicoop Etruria, Rifondazione: «No ai licenziamenti, sì alla difesa del lavoro e dei territori»
Fonte: Il Giunco
GROSSETO – Il partito della Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Unicoop Etruria, coinvolti da un piano di riorganizzazione che mette a rischio 520 posti di lavoro e prevede la chiusura di numerosi punti vendita, con gravi ricadute sociali ed economiche sui territori del Centro Italia.
«Dietro il linguaggio aziendale – affermano – fatto di “razionalizzazioni” ed “efficientamento”, si nasconde l’ennesimo tentativo di far pagare la crisi a chi lavora, scaricando su centinaia di famiglie il peso di scelte gestionali e strategiche che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo».
«Grosseto: una vertenza che riguarda tutta la comunità»
«A Grosseto, oltre 50 lavoratori hanno scioperato e partecipato a un presidio davanti al punto vendita che la cooperativa intende chiudere. Una decisione inaccettabile che colpisce non solo i dipendenti, ma un intero quartiere, privato di un servizio essenziale e di un presidio sociale. La possibile chiusura del supermercato grossetano rappresenta un simbolo di come, anche nel mondo cooperativo, si stiano affermando logiche di mercato aggressive, lontane dai principi di mutualità, solidarietà e tutela del lavoro che dovrebbero essere alla base della cooperazione».
«La cooperazione non può diventare un’impresa come le altre»
«Rifondazione Comunista denuncia con forza la deriva di un modello cooperativo che abbandona il lavoro come valore centrale e assume pratiche tipiche della grande distribuzione privata: tagli, chiusure, esternalizzazioni, precarizzazione. Una cooperativa che licenzia e desertifica i territori tradisce la propria funzione sociale. Non è accettabile che, in nome dei bilanci, si cancellino posti di lavoro e diritti, mentre si chiede ai lavoratori sacrifici continui».
«Le nostre richieste»
«Il Partito della Rifondazione Comunista chiede: nessun licenziamento e nessuna chiusura senza soluzioni condivise; apertura immediata di un tavolo di confronto con sindacati e istituzioni; tutela occupazionale per tutti i lavoratori coinvolti; un ruolo attivo di Regione ed enti locali, che non possono restare spettatori. Rifondazione Comunista sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nelle mobilitazioni e nelle iniziative di lotta, perché il lavoro non è una merce e la cooperazione non può essere ridotta a un marchio svuotato di significato. Difendere i lavoratori di Coop Etruria significa difendere dignità, diritti e futuro dei nostri territori».