Toscana Rossa: Bundu candidata, una politica alternativa si prepara alla sfida elettorale
Le elezioni regionali in Toscana del 12–13 ottobre 2025 si avvicinano, e con esse emerge con forza la nuova proposta di Toscana Rossa, una lista di sinistra radicale che sfida i tradizionali spazi del centrodestra e del centro-sinistra con una candidatura chiara e autonoma: Antonella Bundu, già consigliera comunale di Firenze, si presenta come voce alternativa e convincente.
Sostenuta da Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Possibile e da reti civiche e municipaliste, Toscana Rossa si fonda su quattro parole chiave – Pace, Salute, Ambiente, Lavoro – che sintetizzano il suo progetto politico: smilitarizzazione del territorio e riconversione civile delle basi militari, rafforzamento del servizio sanitario pubblico, mobilità sostenibile, lotta alle grandi opere inutili, tutela del lavoro, salari equi e diritti sociali.
Ma la strada è in salita: per presentare la lista saranno necessarie 10.000 firme raccolte in tutta la Toscana, nonostante le difficoltà di tempistica e burocratiche imposte da una convocazione elettorale ufficializzata appena due mesi prima della scadenza, definita da Bundu stessa “un attacco al pluralismo”. In alcune realtà, come nel comune di Prato, i limiti alla disponibilità di “banchini” per la raccolta firme mettono ulteriormente in pericolo la possibilità di competere a viso aperto.
Toscana Rossa si pone dunque come un progetto politico di rottura, convinto della necessità che una voce alternativa e radicata nel sociale torni a essere rappresentata nel nuovo Consiglio regionale. Il voto del prossimo autunno si conferma così una sfida cruciale non solo per il risultato elettorale, ma per il pluralismo politico in Toscana.