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Sui temi ambientali la Regione Toscana parte con il piede sbagliato!

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Sui temi ambientali Regione Toscana parte con il piede sbagliato

Il 7 Aprile scorso Regione Toscana ha organizzato un convegno dal titolo “Il ripristino della natura, Un’opportunità da non perdere”.
Se è un bene che se ne inizi a parlare, non può passare inosservato il modo attraverso il quale la Giunta Giani lo faccia.
Tra i relatori ci sono stati, oltre ai tecnici, i rappresentanti di interessi privatisti e settoriali, come FederCaccia e Coldiretti, e sono state escluse tutte quelle associazioni ambientaliste, tutti i movimenti dei territori che rappresentano legittimamente gli interessi collettivi dei Toscani.
Giani ha quindi deciso di dare spazio ad interessi, sia chiaro legittimi, che però rappresentano parzialmente il territorio, rappresentano categorie economiche, convenienze e posizioni di parte.
Sono rimasti fuori i portatori di diritti, le comunità, i cittadini, i territori, le generazioni future. 

Rifondazione Comunista è obbligata ancora una volta ad evidenziare come la Giunta Giani abbia scelte dove stare, non dalla parte dei cittadini, dalla parte di chi si occupa degli interessi collettivi, dei diritti diffusi, dei beni comuni, ma dalla parte dei poteri economici, degli interessi particolari e privatistici, confinando l’ambiente ad mero affare privato ed economico.
Non certo un buon biglietto da visita alla luce delle numerose vertenze ambientali che anche nei prossimi mesi dovranno essere affrontate nella nostra regione.

Nicola Cavazzuti, segreteria regionale PRC, responsabile “Ambiente e Grandi Opere”.

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