Home > Esteri > Spiragli di pace in Ucraina

La controffensiva ucraina è fallita, i soci occidentali di Kiev hanno difficoltà a continuare a sostenere l’Ucraina nel conflitto con la Russia sia sotto il piano finanziario che sotto quello militare e quindi una soluzione negoziale inizia a prendere corpo.

Gli Stati Uniti e l’Europa hanno iniziato a discutere con le autorità ucraine la possibilità di stabilire colloqui di pace con la Russia, ha riferito NBC News sabato citando un attuale alto funzionario statunitense e un importante ex funzionario del paese nordamericano che hanno familiarità con le discussioni.

Secondo le fonti, “gli aspetti generali su ciò che l’Ucraina potrebbe dover cedere per raggiungere un accordo” con Mosca sono stati il tema principale dei negoziati, qualificati come “delicati”, che hanno già avuto luogo in ottobre alla riunione del gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, riferisce RT.

I funzionari interpellati dal media statunitense hanno dichiarato che i colloqui sono iniziati nel mezzo delle crescenti difficoltà dell’occidente di continuare a fornire sostegno all’Ucraina e alla presa d’atto che il conflitto si trova in una fase di stallo dove nessuno dei due contendenti riesce ad ottenere risultati significativi.

L’Ucraina ha problemi a reclutare soldati, difficoltà con gli aiuti statunitensi e inoltre il conflitto sta subendo una minore attenzione in seguito allo scoppio delle ostilità tra Israele e Hamas. Per tutto questo i funzionari hanno sottolineato che Kiev ha probabilmente fino alla fine dell’anno prima che le discussioni sui negoziati di pace con Mosca diventino più urgenti.

L’ex funzionario statunitense che ha parlato con i media ha detto che “si ha sempre più la sensazione che sia troppo tardi [per un’azione militare] e che sia giunto il momento di raggiungere un accordo”. La seconda fonte, tuttavia, ha affermato che gli Stati Uniti non spingeranno Kiev a negoziare. Allo stesso tempo, entrambi hanno detto che, come incentivo a negoziare, le garanzie di sicurezza della NATO potrebbero essere offerte alle autorità ucraine senza che la nazione aderisse all’Alleanza.

In un’intervista rilasciata al giornale britannico The Economist il Capo delle forze armate ucraine Valeri Zaluzhny ha dichiarato che la guerra si trova ad un punto morto, dichiarazioni che hanno innervosito non poco il presidente Zelensky che ha fatto sapere che il suo paese non intende negoziare su nessuna base che non sia quella da tempo espressa ovvero la resa della Russia, la ritirata delle truppe di Mosca da tutti i territori conquistati inclusa la Crimea, il pagamento dei danni di guerra e l’arresto di tutta la dirigenza russa.

Richieste chiaramente quelle di Zelensky irricevibili per Mosca che nonostante tutto è riuscita a contenere la tanto annunciata controffensiva dell’estate scorsa. Se poi aggiungiamo quanto Giorgia Meloni ha detto durante la oramai famosa telefonata con i due comici russi nella quale ha affermato candidamente, pensando di parlare veramente con il presidente dell’Unione Africana, che vari paesi sono stanchi di sostenere l’Ucraina si capisce come Kiev dovrà recedere dalla sue assurde richieste se vorrà metter la fine ad un conflitto che la vede perdente.

Insomma il conflitto potrebbe, se da Mosca reputeranno le condizioni di una pace realistiche, arrivare ad una conclusione. Ed a noi  che abbiamo sempre chiesto che bisognava trovare una soluzione negoziale al conflitto fin dai primi giorni del suo scoppio qualcuno ci dirà che avevamo ragione? Mentre tutti quelli con l’elmetto in testa seduti sui loro divano che incitavano alla guerra ed alla distruzione della Russia come la prenderanno? Cosa diranno per non passare un’altra volta da scemi?

Per concludere non posso non sottolineare che anche questo conflitto,  voluto, progettato e organizzato dalla Casa Bianca, quando terminerà, resterà nella storia come l’ennesima guerra persa degli Stati Uniti contro un ipotetico nemico.  .

 

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