Sì alle rinnovabili, non alla distruzione di paesaggio e ambiente. Sosteniamo le proteste a Sovicille.
Come Partito della Rifondazione Comunista della Toscana riteniamo che sia imprescindibile guardare alle rinnovabili come futuro per le nostre collettività. L’attuale crisi economica ci dice che non è più possibile aspettare per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili di energia: le energie rinnovabili ci permetterebbero di ridurre la povertà energetica, allargare la partecipazione democratica alle fonti di energia, di contrastare i cambiamenti climatici e, non ultimo, pensare ad un modello di società non guerrafondaio come invece è quello attuale.
Tutto questo però deve tenere conto della valenza del nostro paesaggio, dei nostri territori, della nostra agricoltura. Non dimentichiamoci della crisi alimentare scoppiata all’inizio della guerra in Ucraina che ha acceso i riflettori sulle capacità agricole dei paesi.
Per questo non possiamo accettare che, in nome di una produzione di energia “pulita” in mano a pochi gruppi finanziari internazionali, interi territori vengano sventrati e martoriati da impianti di energia rinnovabile di dimensioni mai viste. Non sono queste le rinnovabili che vogliamo. Vogliamo rinnovabili collettive, di piccole dimensioni, installate su aree già consumate, che vengano messe in rete a favore delle comunità locali. L’energia prodotta sui territori deve servire alle esigenze delle loro comunità e non deve essere oggetto di profitto di multinazionali finanziarie pronte a sfruttare le terre in una sorta di neocolonialismo energetico.
Per questo il nostro partito sostiene l’iniziativa del 12 di Aprile e sta a fianco dei comitati, delle comunità della Piana di Rosia che scenderanno in piazza per difendere il loro futuro.
Segreteria Regionale Partito della Rifondazione Comunista Toscana