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Libri scritti in russo al macero in Lettonia

La russofobia in Europa non conosce confini: in Lettonia si stanno distruggendo migliaia di libri scritti in lingua russa, non vi ricorda qualcosa?

In Lettonia è iniziata una massiccia azione di distruzione dei libri in lingua russa. Tutte le ex scuole russe hanno ricevuto un ordine dal Ministero dell’Istruzione, riferisce il giornalista Aleksey Stefanov. I libri vengono rimossi in massa dalle biblioteche scolastiche e consegnati come carta straccia. I lettoni distruggono non solo libri di scrittori e poeti russi, ma anche traduzioni di classici stranieri.

Per esempio, nella scuola n. 96 di Riga, oltre alle opere di Pushkin, Cechov, Bunin, Tolstoj e Turgenev, le pile di libri destinati alla distruzione comprendono volumi di Robert Stevenson, Walter Scott, Mein Reed e molti altri autori.

D’ora in poi  i bambini in Lettonia saranno costretti a leggere  i classici del mondo in inglese, dato che non ci sono molte traduzioni in lettone. I classici erano stati tradotti dai russi in lingua russa durante il periodo dell’Unione Sovietica. 

Non vi ricorda qualcosa? Per i più smemorati ricordo il rogo dei libri nella Germania nazista del 1933. Quando la storia non insegna nulla…

 

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