Home > Esteri > Le aziende internazionali non se ne vanno dalla Russia

Le aziende internazionali non se ne vanno dalla Russia

Le aziende internazionali non se ne vanno dalla Russia 

 

Forbes ha stilato la classifica delle maggiori imprese straniere operanti in Russia e le sorprese non mancano: molte aziende straniere hanno abbandonato il territorio della Federazione Russa dopo l’introduzione delle sanzioni economiche ma molte altre vi sono restate ed altre si sono aggiunte.

Molte aziende hanno lasciato il suolo della Russia dopo che il paese euro asiatico è stato sottoposto a numerose sanzioni economiche per il conflitto in Ucraina. C’è chi se ne è andato, chi è restato e chi ha preso il posto di coloro che hanno lasciato il territorio russo per paura delle sanzioni: il posto lasciato libero è stato occupato da imprese provenienti dalla Turchia, dalla Cina e persino dalla Bielorussia.

Nonostante gli Stati Uniti siano il paese che ha chiesto ed attuato il maggior numero di sanzioni contro la Russia le aziende statunitensi hanno mantenuto la maggiore rappresentanza nella classifica stilata da Forbes.

Al primo posto troviamo la catena francese di vendita al dettaglio di articoli per la casa Leroy Merlin, un anno fa era al secondo posto. L’ex leader, la casa automobilistica tedesca Volkswagen Group, ha lasciato il mercato russo.

Ben 22 aziende presenti l’anno scorso nella classifica di Forbes hanno lasciato la Russia. Si tratta principalmente dei produttori di automobili ed elettronica: Gruppo Volkswagen che occupava il primo posto l’anno scorso, Renault che si trovava al terzo posto, seguono  Apple che occupava il quinto posto, Toyota Motor al settimo, Samsung Electronics al nono posto, tra le più importanti.

Gli Stati Uniti, come detto,  hanno mantenuto la loro leadership nella classifica: un anno fa si trovavano in Russia 10 aziende, ora sono otto. Segue la Cina: cresciuta da una impresa a sei, il terzo  posto è occupato da tre paesi – Turchia, Francia e Germania – con rispettivamente cinque aziende ciascuno,  Inoltre, nel corso dell’anno il numero delle aziende turche presenti nella classifica è passato  da una a cinque.

Quindi ricapitolando gli Stati Uniti che premono per sanzionare continuamente la Russia sono il paese che detiene la leadership delle aziende presenti sul territorio russo. Insomma quando c’è da guadagnare non ci sono sanzioni che tengono oltre oceano. (fonte: Un ponte tra Italia e Russia)

 

www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *