La Giunta regionale prova a celebrare le Foibe invitando Italo Bocchino. Incredulità e sdegno.
Partito della Rifondazione Comunista Toscana
Il Consiglio Regionale sulle foibe di fatto sdogana le tesi della destra con un dibattito col (solo) Italo Bocchino. Grave.
L’ iniziativa venga annullata
7 febbraio. Riteniamo gravissimo che a confrontarsi con l’ istituzione regione Toscana (martedi prossimo), in questo caso il Consiglio, venga chiamato a discutere su di un tema così politicamente e storicamente delicato (per giunta, in solitudine), Italo Bocchino. Stiamo parlando del cosiddetto “Giorno del Ricordo”, cioè delle Foibe istriano-dalmate, e di un giornalista direttore editoriale del Secolo d’Italia, l’ organo di partito di FdI oggi e prima dei missini, come lo era lo stesso Bocchino. Chiamando tal figura si da piena autorevolezza, se non si avalla, alla tesi che quella parte politica porta avanti da anni, mentre la correttezza della valutazione storiografica è assente e lo è ancora di più chi contrasta l’opera politica che sta dietro ad una certa lettura della storia. Cioè, in sintesi, da una parte dimenticarsi delle stragi fatte dall’ Italia fascista in quei luoghi nei vent’anni precedenti, dall’altra l’ uso di questo tema e ricorrenza per fare da contraltare al 25 aprile, quindi allo antifascismo, all’ Italia repubblicana e alla sua Costituzione. Chiediamo a tutta la società Toscana di denunciare questo fatto grave, ad altre forze politiche che sono dichiaratamente antifasciste di chiedere, insieme a noi e a tutti coloro che concordano con il nostro sdegno, l’ immediato annullamento di questo appuntamento vergognoso.
Segreteria regionale Rifondazione Comunista toscana
NOTA: l’ evento è stato poi annullato. Grave che sia stato solo concepito ed è per questo che abbiamo pubblicato comunque il nostro comunicato. Non abbasseremo la guardia’