Inchiesta “Fantasmi” del TgR Toscana. Fare piena luce ! Comunicato della Segreteria Regionale.
Inchiesta “fantasmi”. Se confermata sarebbe gravissimo. Fare piena luce !
Come Rifondazione Comunista Toscana siamo molto preoccupati e indignati per quanto emerso dall’inchiesta “Fantasmi” del TgR Toscana, che accende i riflettori su presunti episodi di caporalato e sfruttamento del lavoro in alcuni cantieri di opere pubbliche strategiche della nostra regione, tra cui tre Case di Comunità in provincia di Siena e il cantiere della stazione Foster dell’Alta Velocità di Firenze.
Se quanto denunciato fosse confermato, ci troveremmo di fronte a fatti gravissimi e intollerabili: da quanto si legge, lavoratori sfruttati, salari decurtati, sistemi opachi di subappalti e possibili forme di intermediazione illecita della manodopera all’interno di opere finanziate con risorse pubbliche e, in alcuni casi, legate ai fondi del PNRR.
È indispensabile fare immediatamente piena luce su quanto accaduto, accertando eventuali responsabilità lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti. Non è accettabile che proprio nei cantieri pubblici, che dovrebbero rappresentare un presidio di legalità, sicurezza e dignità del lavoro, possano insinuarsi pratiche di sfruttamento e caporalato.
Quanto emerge da questa inchiesta ripropone inoltre un tema che, fra l altro, nei mesi scorsi era stato al centro della campagna referendaria promossa dalla CGIL: quello della responsabilità del committente negli appalti e nei subappalti. Un referendum che era stato sostenuto anche da noi e da larga parte di chi oggi governa la Regione Toscana, proprio perché poneva una questione concreta e attualissima: impedire che la frammentazione degli appalti finisca per scaricare sui lavoratori i costi, i rischi e l’assenza di controlli.
Serve quindi rafforzare i controlli, aumentare la trasparenza negli appalti pubblici, garantire tracciabilità lungo tutta la catena dei subaffidamenti e pretendere un’assunzione piena di responsabilità da parte delle stazioni appaltanti e dei soggetti committenti.
Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori coinvolti e chiediamo che le istituzioni competenti, a partire dalla Regione Toscana, dagli ispettorati e dalle aziende committenti, intervengano rapidamente per verificare quanto denunciato e garantire il rispetto della legalità e dei diritti in tutti i cantieri pubblici.
Segreteria Regionale Rifondazione Comunista Toscana