Home > Comunicati Stampa > Il Partito Fiorentino condanna le perquisizioni a militanti dei CARC per critiche a Carrai

Il Partito Fiorentino condanna le perquisizioni a militanti dei CARC per critiche a Carrai

ajaxmail

Pubblichiamo, a seguire, il comunicato del segretario provinciale della federazione di Firenze, compagno Lorenzo Palandri, in merito alle perquisizione svolte a danno di militanti dei CARC “rei” di aver espresso critiche verso Marco Carrai, intimo di Renzi, “console onorario” di Israele in Italia, presidente di Toscana Aeroporti e membro del consiglio di amministrazione di diverse istituzioni, tra cui l’Università Scienza e Vita del San Raffaele e la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Carrai ha fondato anche diverse aziende, tra cui Cambridge Management Consulting Labs e Wadi Venture, un fondo di seed capital (fondi finanziari) che investe in Israele.

Ieri mattina a Firenze i Carabinieri hanno perquisito le abitazioni di giovani simpatizzanti del Partito dei CARC. L’ipotesi di reato è, secondo le notizie di stampa, la diffamazione nei confronti di Marco Carrai, figura pubblica da tempo oggetto di campagne che ne chiedono la rimozione da incarichi istituzionali.

Pur senza entrare nel merito delle posizioni politiche dei coinvolti né dei procedimenti in corso, denunciamo con fermezza che trasformare un’ipotesi di diffamazione in perquisizioni domiciliari all’alba è una pratica inaccettabile. La diffamazione si contesta con vie legali ordinarie: l’utilizzo di strumenti repressivi e clamorosi ha un chiaro effetto intimidatorio che non colpisce solo le persone perquisite, ma chiunque si organizzi, protesti o dissenta.

A Firenze stiamo assistendo a una crescente presenza delle forze dell’ordine e dell’attività investigativa contro chi si mobilita: in passato perquisizioni e indagini dalla Digos, procedimenti per presunte associazioni sovversive e denunce per manifestazioni non autorizzate; oggi si arriva a perquisizioni domiciliari con l’accusa di diffamazione. Mentre lo Stato riduce il proprio impegno nelle politiche sociali, aumenta l’attenzione repressiva sull’ordine pubblico. Le etichette cambiano — terrorismo, sovversione, diffamazione — ma la direzione resta la stessa: controllo delle soggettività politiche critiche.

Ricordiamo che le critiche rivolte a Marco Carrai si fondano su posizioni pubbliche contro i suoi incarichi e ruoli istituzionali — in particolare la richiesta di dimissioni dalla presidenza della Fondazione Meyer per il suo ruolo di console onorario di Israele e per l’influenza esercitata su ambiti pubblici. Criticare e chiedere la rimozione di chi ricopre incarichi di rilievo è esercizio legittimo del conflitto politico nel quadro costituzionale.

Il PRC Firenze esprime solidarietà alle persone coinvolte e alle loro famiglie. Continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi giudiziari e a difendere il diritto alla libera espressione e all’organizzazione politica. La politica deve intervenire: non può rimuovere questi temi ma parlarne e vigilare per evitare abusi che comprimono le libertà democratiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *