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GIANI HA PAURA DI PALE E PANNELLI MA SI ESALTA CON L’OSSICOMBUSTORE

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Articolo di Mauro Romanelli

GIANI HA PAURA DI PALE E PANNELLI MA SI ESALTA CON L’OSSICOMBUSTORE (?!)

Il Governatore Giani va in brodo di giuggiole e rilascia dichiarazioni entusiaste per l’approvazione dell’ossicombustore di Peccioli, un impianto totalmente sperimentale rispetto al quale non sappiamo quasi niente e CHE NON HA ALCUN PRECEDENTE INDUSTRIALE OPERATIVO (in parole povere: siamo le cavie, è un tipo di impianto che ancora non esiste in nessun luogo del mondo) e che se tutto va bene sarà pienamente in funzione tra sei anni.

Però lui si sente già di promettere fantomatiche riduzioni della bolletta del 20%, che verosimilmente rimarranno nei suoi sogni.

Il M5S prima lo contesta poi si piega e vota a favore, Avs vota contro con l’Assessore Lenzi, e secondo noi fa assolutamente bene, è una posizione decisamente seria.

La tecnologia promette di essere nettamente migliore dell’incenerimento tradizionale, di abbattere inquinanti decisivi, e di generare un notevole surplus energetico.

Staremo a vedere, bene non avere pregiudizi assoluti, ci mancherebbe, certamente è una tecnologia che va nel senso di distruggere materia, non recuperarla, quindi raccontare che è al servizio dell’economia circolare è davvero raccontare una barzelletta.

Intanto, per adesso anche con l’incredibile (e inaccettabile) assenso pure di Barontini e Lenzi, ovvero degli alleati M5s e Avs, si continuano a bocciare con motivazioni surreali impianti eolici e fotovoltaici, tecnologie super consolidate, innocue e senza effetti collaterali per consolidata esperienza di centinaia di migliaia se non milioni di applicazioni concrete nel Mondo, e indicate da tutti gli organismi scientifici e politici internazionali come doverose e decisive per l’obiettivo più importante che l’umanità abbia mai avuto, evitare un disastro planetario e la sesta estinzione di massa.

Però queste non vanno bene, queste sono pericolose, anche per tecnici e uffici regionali … e mentre su rigassificatori, aeroporti e ossicombustori si passa sopra coi cingoli a comitati, cittadini, associazioni, sindaci, tirando dritto verso il sol dell’avvenire, quando si tratta di pale e pannelli si diventa agnellini tremebondi, e ci si fa spaventare da due assemblee di ignoranti, preferendo mettere la testa sotto la sabbia e non farne di niente.

E tutto questo con l’incredibile e inaccettabile assenso di Barontini e Lenzi, lo voglio risottolineare e ribadire.

Quando, questa Regione uscirà dal novecento? Da un’idea dello sviluppo fatta di rigassificatori, mega aeroporti, cave di marmo, e dalla paura medieovale del nuovo e del virtuoso?

Quando, questa autonarrazione patologica, vetusta, antiscientifica, inattuale, ormai al limite se non oltre il limite del ridicolo, lascerà il posto alla piena accettazione del mondo reale, del fatto che siamo nel 2026 e non nel 1995, da parte di Giani, dell’intero Pd toscano, dei suoi sindaci e amministratori, e, duole dirlo, anche dei suoi alleati?

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