Colpevoli di essere contro il genocidio
Ci risiamo, dopo altre vicende analoghe che hanno visto coinvolte/i militanti del prc in Toscana, 37 denunce sono arrivate a compagne e compagni di Massa e di Carrara che nella giornata del 3 ottobre scorso avevano partecipato ad una manifestazione, regolarmente autorizzata, a sostegno di Freedom Flotilla bloccata in acque internazionali e che aveva visto una grande partecipazione della città. Il reato contestato deriva dall’art 340 del c.p. e vedrà un inasprirsi con il DDL/1660 del governo Melonise approvato dal Senato: interruzione di pubblico servizio. Durante il percorso il corteo era giunto alla Stazione ferroviaria che era presidiata dalle forze dell’ordine. Dopo una breve discussione i vertici della questura hanno lasciato passare le persone che si erano poste sulla banchina della stazione: tutto si è svolto pacificamente, senza nessuno scontro. Diversi partecipanti hanno occupato i binari per pochi minuti, per manifestare il loro dissenso verso il blocco degli aiuti diretti alla popolazione palestinese. In questi giorni sono arrivate le multe per attraversamento dei binari, anche a diversi studenti delle scuole superiori, sono arrivate le chiamate in questura per la consegna della contestazione dei reati di interruzione di pubblico servizio e di modifica del percorso del corteo a seguito delle conclusioni delle indagini. I compagni e le compagne di Rifondazione Comunista colpite: Monica del Padrone e Pierpaolo Marchi del Circolo di Massa, Alessio Menconi della Federazione di La Spezia. Si è voluto con queste denunce colpire chi stava manifestando contro il genocidio in atto in Palestina, si è voluto colpire chi pacificamente ha voluto dimostrare il proprio dissenso nei confronti di un atto disumano come il blocco di aiuti ad una popolazione, quella di Gaza, allo stremo, si è voluto dare un segnale duro e forte contro la libertà di manifestazione. Il ddl/1660 sarà una prova di democratura nel nostro paese, che porterà ad u a ulteriore limitazione della libertà di espressione, che colpirà ulteriormente coloro che non si piegherà no ai diktat di regime. Purtroppo non tutte le forze politiche hanno alzato adeguatamente la voce su questo, spesso hanno tenuto atteggiamenti ambigui. E’ il momento che comimcino a farlo, come stiamo facendo e faremo noi del PRC.
Il Partito della Rifondazione Comunista Toscana esprime tutta la solidarietà e mette in campo sin da subito tutte le forze per sostenere i compagni e le compagne coinvolte, tutte le persone colpite da queste denunce, chiedendo a tutte le federazioni locali di attivarsi. Nessuno sarà lasciatə solə.
Segreteria Regionale Partito della Rifondazione Comunista Toscana