25 Aprile ad Arezzo: siamo tutti Palestinesi!
“Siamo tutti Palestinesi!”.
Lo abbiamo gridato mille volte e continueremo a farlo, anche il 25 Aprile,
perché la lotta di liberazione del Popolo palestinese è la lotta di tutti
coloro che hanno subito, e subiscono tutt’oggi, dominazione coloniale,
espulsioni, apartheid, pulizie etniche, genocidi, razzismo,
discriminazioni.
I palestinesi, come i partigiani italiani di ottanta anni fa,
continuano ad essere esempio universale di lotta contro ogni fascismo.
Dalla Palestina al mondo, dal mondo alle nostre città e ai nostri quartieri.
Il mondo è in fiamme, sempre di più.
Allo stato di guerra permanente, che
coinvolge anche l’Italia con le complicità del governo Meloni, si
accompagnano pretese di riarmo, economia di guerra, innalzamento
insopportabile del costo della vita.
Alle legittime manifestazioni di
dissenso il governo e parlamento rispondono con decretazione e
legislazione autoritaria. In questo contesto di guerra permanente e
insicurezza indotta è arrivata dagli Usa l’ondata suprematista scatenata
dall’ICE con le sue violenze e omicidi.
La declinazione italiana di questa
ondata si chiama Remigrazione, ossia l’esplicita pretesa di deportazione
degli immigrati fuori dall’Italia. Si scaricano sui più deboli della società
frustrazioni e ansie crescenti generate in realtà da un preciso e affinato
sistema di sfruttamento del lavoro, precarizzazione delle vite,
smantellamento di tutele e presidi sociali.
In questo scenario globale e
nazionale la realtà della città di Arezzo non fa eccezione. Il quartiere di
Saione, dove festeggiamo la Liberazione, per la sua estrazione popolare e
internazionale vive la pressione più forte. Zone Rosse, pretese di
sorveglianze speciali a realtà associative internazionali, espulsioni,
rimpatri, fino all’inaccettabile provocazione dell’apertura di una sede di
CasaPound (organizzazione neofascista) all’interno delle case popolari
dell’azienda pubblica Arezzo Casa (azienda dei Comuni di Arezzo e
della Provincia). La Liberazione è un processo in fieri non ancora
completato. E’ necessario difendere le conquiste della lotta partigiana e
respingere ogni avanzamento di politiche autoritarie e rigurgiti di
fascismo.
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Bujanov Cavriglia, Centro Enrico Berlinguer Arezz