Firenze, 3 dicembre 2009
Questa mattina esponenti regionali delle forze che si riconoscono nella Federazione della Sinistra – Prc, Pdci, Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà – hanno tenuto un’incontro presso lo stabilimento dell’azienda Answers di Pistoia, occupata dai lavoratori.
Gli intervenuti – tra gli altri il segretario regionale di Rifondazione Comunista Stefano Cristiano, i consiglieri regionali Luca Ciabatti (PRC) e Paolo Marini (PdCI) – hanno consegnato i primi 1000 euro raccolti con la campagna “Arancia metalmeccanica”, cioè con la vendita di arance – promossa nei giorni scorsi in Toscana dalle brigate di solidarietà, i GAP del PRC, svoltasi proprio con la finalità di sostenere la lotta e la ‘cassa di resistenza’ dei lavoratori Answers.
Sono state annunciate una serie di iniziative istituzionali per la Answers. “Compiremo i passi necessari affinché la Regione Toscana intervenga nei confronti del governo per giungere al commissariamento dell’azienda – hanno detto Cristiano, Ciabatti e Marini – l’incontro previsto per il 7, a Roma, è stato annullato a causa delle dimissioni della direzione aziendale, chiediamo che venga fissato di nuovo, al più presto e che la Regione, gli Enti locali e i sindacati siano tutti chiamati a parteciparvi, in difesa dei lavoratori Answers e di quelli delle aziende ex Eutelia.
Chiediamo inoltre che la Regione ponga ogni sforzo, in primis incalzando il governo nazionale, affinché le commesse – attività di call center – che ancora l’azienda ha in essere non vengano perse, tenuto conto anche che la principale riguarda Enel, quindi un’azienda pubblica. Inoltre la Regione valuti il trasferimento presso Answers delle attività di call center di società e aziende che dipendono da lei. Oltre a ciò lavoreremo a livello istituzionale affinché la Regione si faccia garante perché i lavoratori possano rimanere all’interno della struttura aziendale di Pistoia”.
Firenze, 4 dicembre 2009
A seguito della conferenza stampa di ieri con la RSU aziendale è risultato chiaro che la gravissima situazione in cui versano i lavoratori dell’Answers di Pistoia, da tempo ormai senza lavoro e con la prospettiva di veder sparire fisicamente la loro sede di lavoro, necessità di soluzioni veloci e concrete.
I Gruppi Consiliari Regionali del PRC e del PdCI hanno chiesto e ottenuto – dopo che l’incontro con il governo, previsto a Roma per il prossimo 7 dicembre, finalizzato a trovare una soluzione, è stato rimandato perché la direzione aziendale si è dimessa causando ulteriori aggravamenti rispetto alle già scarse prospettive future- che il Consiglio Regionale della Toscana, del prossimo 9 dicembre, si occupi del caso e decida su come attivarsi concretamente. E’ necessario, infatti agire sia nei confronti del Governo affinché le commesse – attività di call center- che ancora l’azienda ha, non siano perse (tenendo conto che la principale commessa riguarda Enel, cioè un’azienda pubblica); sia favorendo il trasferimento presso l’Answers delle attività di call center di società e aziende che dipendono dalla Regione medesima.
La Federazione della Sinistra valuta positivamente, considerandolo un risultato dell’iniziativa dei lavoratori e della stessa Federazione, la richiesta al governo, dell’Assessore al lavoro Simoncini, di commissariamento immediato dell’azienda.
Il commissariamento consentirebbe, infatti, il ripristino della capacità gestionale del gruppo, per tutelare i legittimi interessi dei lavoratori e permettere la prosecuzione dell’attività.
La Federazione della Sinistra ribadisce, in ogni caso, la necessità che la Giunta Regionale richieda la convocazione di un tavolo di confronto, presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, con il Governo e, ove nominato, con il Commissario per verificare le condizioni effettive del gruppo e delle aziende derivate.
dicembre 2009
Oggetto: I.O. urgente in merito alla situazione dei lavoratori della Answers di Pistoia.
I sottoscritti Consiglieri regionali,
vista
la gravissima situazione in cui versano i lavoratori della Answers di Pistoia, da tempo ormai senza lavoro e con la prospettiva di veder sparire fisicamente la loro sede di lavoro,
considerato
che l’incontro previsto a Roma per il 7 novembre scorso, finalizzato a trovare una soluzione ai loro problemi, è stato rimandato poiché la direzione aziendale si è dimessa causando, di fatto, ulteriori aggravamenti rispetto alle scarse prospettive future dei lavoratori,
considerato anche
che all’incontro, fatto di per se gravissimo, non era prevista la partecipazione della Regione,
considerato inoltre
che lo stabilimento della Answers è da tempo occupato dalle maestranze e le istituzioni locali hanno annunciato una serie di iniziative a sostegno delle loro rivendicazioni,
valutata
la necessità di fissare un nuovo e urgente incontro con il Governo, che veda la partecipazione attiva della Regione Toscana, degli Enti locali pistoiesi, insieme alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze dei lavoratori,
chiedono al Presidente Martini e all’Assessore competente
di riferire urgentemente in Consiglio regionale come intendano attivarsi concretamente per sollecitare al Governo l’incontro urgente descritto in premessa,
quali concrete iniziative intendano intraprendere, soprattutto nei confronti del Governo, affinchè le commesse – attività di call center – che ancora l’azienda ha, non vengano perse, tenendo conto anche che la principale riguarda Enel, cioè un’azienda pubblica,
se intendano operare per favorire il trasferimento presso l’Answers delle attività di call center di società e aziende che dipendono da lei,
come intendano, infine, attivarsi per garantire ai lavoratori di rimanere all’interno della struttura aziendale di Pistoia.
Ciabatti Luca
Paolo Marini
