Regionali 2010

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In relazione agli eventi accaduti a Pistoia domenica scorsa riteniamo doveroso esprimere alcune brevissime considerazioni:
 
1)     In attesa che si accerti quanto realmente accaduto presso la sede di Casa Pound a Pistoia, rinnoviamo la nostra netta condanna di qualsiasi atto di violenza che non può trovare nessuna giustificazione da qualsiasi parte essa provenga.
2)     Consideriamo nel contempo assolutamente ingiustificato il fermo e l’arresto di persone considerate “sospettabili” solo per il fatto di partecipare ad una iniziativa contro le ronde e senza, per quanto sia possibile sapere, che sussistano prove concrete di un loro coinvolgimento nei fatti avvenuti nelle ore immediatamente precedenti. Auspichiamo poi che con la stessa prontezza venga applicata la legge laddove si verifichino palesi fenomeni di apologia del fascismo.
3)     Le tensioni di questi giorni non provengono infatti dal nulla, ricordiamo in questo senso l’aggressione fascista ad un giovane di sinistra solo alcuni mesi fa.  Proprio per questo riteniamo fondamentale proseguire con forza da un lato sul terreno politico e culturale nella ricostruzione di una memoria collettiva basata sull’antifascismo come religione civile di questo paese, e dall’altro sul terreno sociale nel contrasto ad un preoccupante riaffiorare di culture xenofobe e fasciste lavorando pacificamente alla ricostruzione di iniziative inclusive e solidaristiche su un tessuto sociale impaurito e frammentato.
 
Comportamenti violenti non rafforzano ma indeboliscono le ragioni di chi si batte per una società più giusta ed inclusiva ed intende contrastare una montante e preoccupante ondata revisionistica tesa a minare dalle fondamenta la costituzione repubblicana nata dalla resistenza.

Il segretario Regionale PRC
Stefano Cristiano

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Un commento a “Comunicato stampa sui fatti di Pistoia”


  1. CARLO DAMI ha scritto:

    COMUNICATO STAMPA

    Liberare gli arrestati, prosciogliere gli indagati

    Sono passati oltre venti giorni dall’arresto di tre giovani (uno ancora in carcere e due agli arresti domiciliari) e dalla denuncia di altri otto accusati, senza alcuna prova, dell’irruzione nella sede dei neo-fascisti di Casa Pound avvenuta l’11 ottobre nella nostra città.

    Rispetto a quanto è accaduto ribadiamo la netta distanza da un atto estraneo alla nostra pratica politica e sociale, ma contemporaneamente non possiamo tacere come i tre arresti e le otto denunce siano avvenute con un’operazione di polizia del tutto arbitraria e che, per le modalità con cui si è svolta, ha avuto la caratteristica di una vera e propria “retata”.

    Inoltre ci pare particolarmente grave che tra le accuse contestate agli arrestati ci sia anche il reato di “devastazione e saccheggio”, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di quaranta anni fa (3500 morti e tre paesi distrutti), un reato che prevede addirittura da otto a quindici anni di carcere.

    Per tutti questi motivi, nel respingere il pericoloso clima messo in piedi dalla Questura di Pistoia, chiediamo:

    1. la liberazione immediata dei tre arrestati:

    2. Il ritiro delle otto denunce;

    3. che il Consiglio Comunale si faccia carico di un maggior approfondimento sull’operato della Questura, in modo da non oscurare le evidenti violazioni dei diritti degli arrestati e degli indagati.

    Pistoia, 3 novembre 2009

    Centro di Documentazione di Pistoia

    Comitato Antifascista San Lorenzo

    Giovani Comunisti

    Rifondazione Comunista

    Spazio Liberato ex Breda est

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